Paolo Crepet

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I miei libri

Impara a essere felice

Impara a essere felice
Acquista il libro onlineEinaudi Stile Libero Extra, 2013

«La felicità è una certezza posata su fondamenta invisibili. Per questo devi continuare a cercarla, e appena penserai di averla raggiunta, già sarà sfumata e dovrai inseguire la prossima. Non arrenderti mai all'idea che la felicità non possa esserci per te da qualche parte, nel mondo. Non farlo neppure l'ultimo giorno della tua vita, perché ci sarà sempre, vicino a te, qualcuno che avrà bisogno di intravederla nei tuoi occhi».

Prefazione
Per molti lagnarsi è più che un vezzo, una difesa: è ciò che sanno fare meglio perché lo hanno imparato fin dall'infanzia. Combattere questo atteggiamento vuol dire elaborare una nuova grammatica quotidiana, avviare una piccola rivoluzione cui Paolo Crepet dà il suo contributo in queste pagine. E dimostra come educare alla felicità, quella autentica - da non confondere con la gioia effimera - dovrebbe essere il compito primario di ogni adulto e di ogni insegnante. Così i bambini cresceranno più forti e meno ricattabili, e i ragazzi saranno più liberi.
▾ Commenti (13)
Postato da A, 52 anni

le letture di crepet sono spunti ricchi di riflessione. ho letto non poco e.. presto anche questo! l'autore... smuove nel profondo emozioni, sensazioni, consapevolezza... porta a scoprire la propria persona che, per vari motivi è spesso ingabbiata nei copioni familiari ereditati... la mia separazione dopo 19 anni ...è stata l'inizio del contatto profondo con la "mia persona".... e a difesa della ritrovata" dignità della mia persona" ho avuto la forza di chiedere il giusto divorzio giudiziale!!!!! oggi mi vedo, mi ascolto, sento di essere viva, con le mie forze e fragilità. l'importante è avere la dignità. questo però è compreso da pochi ... anzi! nel mio vissuto ha innescato vendette per aver osato prendere questa decisione... tutti i figli hanno sempre diritto alla bigenitorialità...e quando un genitore li usa, li manipola, li ricatta in cambio di bancomat, libertà, amicizia .....non capisce che distrugge non il genitore, ma in loro il concetto di "bigenitorialità" ... e nel mio caso... comunque sono e rimarrò mamma!! Così mia figlia adolescente (inconsapevole), è stata manipolata usati come proiettili per ferirmi, ma... il proiettile ha colpito il suo diritto alla bigenitorialità!! mi piacerebbe chiedere a crepet se questo è essere genitore ..??!! questo autore, "nel mio qui ed ora" riesce a coccolare ed accarezzare il dolore ... a rendermi consapevole della mia persona, dei punti deboli e forti... da crepet mi sono sentita accolta. consiglio i suoi libri nel percorso di crescita della persona, per la consapevolezza a cui si è invitati ad entrare spesso solo dal nostro vissuto. grazie

Postato da Emil, 30 anni

Molto bello e molto piacevole. Ogni tanto tornero' a leggerlo.

Postato da Emily, 19 anni

Ho appena finito questo libro e gia' sono andata alla ricerca di altro materiale dello stesso autore. Frequentando il liceo psicopedagogico, Crepet ci e' stato posto come uno dei tanti sociologi da studiare e non mi sono mai interessata tanto a lui come quando mi e' capitato il suo libro tra le mani per puro caso. L'ho divorato in due sere e ne sono entusiasta. Tutte cose che gia' penso da tempo, ma non avevo mai trovato un libro che riassumesse cosi bene questi concetti. Un modo di vedere la vita e la felicita' tutt'altro che semplice, ma spiegato in modo schietto e risoluto. Assolutamente entusiasmante!

Postato da lucia, 53 anni

Nel mio dolore e nella mia malattia la lettura del libro mi ha regalato dei momenti di autenticita' che ho solertemente condiviso con le persone incontrate.Lo consiglio a tutti,giovani e non,per le perle di saggezza che il caro Paolo ci sa donare.

Postato da paola, 51 anni

trovo il libro molto bello. cè molta maturita e responsabilita' nel modo in cui si propone. e' come trovarsi seduti su un divano in tutta tranquillita' a chiacchierare tra due amici. trovo un sottofondo di malinconia che conduce il libro, inconsapevole, in alcune frasi, sono sfumature che chi le sa cogliere hanno bisogno di silenzio per rielaborarle

Postato da Francesca, 49 anni

.....costa cara la felicità'; meglio la libertà'.... Franco Califano

Postato da erika, 23 anni

un libro bellissimo, a tratti spigoloso, ma che fa riflettere molto. mi sono appassionata a questo scrittore ormai. consiglio a TUTTI di leggere questo libro. genitori, figli, adolescenti, 40enni, anziani, dottori, insegnanti, alunni, insomma proprio TUTTI!!! non ve ne pentirete! il libro fa riflettere molto, ti apre la mente su cose ovvie sulle quali però non ti soffermi mai.

Postato da Consuelo, 41 anni

Un libro che fa paura...un libro che ti chiede di collocarti in qualche posto, che è il luogo dove ti vedi ed è forse quello dove tu credi sia posta la felicità, ma io non credo sia così facile...la felicità e' un viaggio, un viaggio interiore, una ricerca, forse dove la scoperta non avverrà mai,; se avviene, avviene in noi stessi, indipendentemente da altro

Postato da Silvia, 39 anni

Non ho ancora letto il libro, ma ho partecipato alla sua presentazione, a Bassano del Grappa presso una nota libreria del posto, venerdì 14 febbraio. Aspetto con ansia che arrivi perchè venerdì le copie rimaste "sono andate a ruba". Crepet è, come al solito, unico e irripetibile. Già mi ha fatto pregustare la ricchezza di alcuni passaggi. Inoltre mi ha regalato felicità nell'ascoltre quanto di speciale e profondo ogni volta sa donare a chi lo segue. Grazie, a questa persona così speciale

Postato da Anna, 38 anni

Nel caso dell'artista come in quello dell'artigiano, si vede in modo chiarissimo che l'uomo meno di tutto riesce a possedere ciò che gli appartiene più strettamente. Le sue opere lo lasciano, come gli uccelli il nido in cui furono covati" (Goethe) ...e nel lasciarle andare si compie la felicità.

Postato da Francesca, 49 anni

....la felicità' e' riposta in fondo al nostro cuore" Siddharta

Postato da gianni, 54 anni

non ho ancora letto il libro. sarebbe bello poter trovare un po' di luce in questo tormento che vivo in me dopo una separazione che mi ha dilaniato, fatto toccare il fondo.Il dolore chi puo' diradarlo, quando la speranza svanisce, quando tutto quello per cui ha avuto senso nella tua vita svanisce comeuno tsunami che ti scaraventa dove non sai. grazie per questo testo vorrei scrivere tante altre cose ma credo anche far venir fuori il dolore degli uomini che subiscono una violenza psicologica terribile e inaspettata. Le donne sembrano subire anche quando abbandonano, hanno sempre le loro buone ragioni, non si sentono amate,ecc... caro crepet perche' non scrivere un libro anche su questo ?

Postato da Pamela, 43 anni

Semplicemente rivoluzionario

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