Paolo Crepet

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I miei libri

A una donna tradita

A una donna tradita
Acquista il libro onlineEinaudi, 2008

Un libro che supera i confini di saggio e romanzo per analizzare e osservare il tema enorme del tradimento. Attraverso la storia di una donna che tradisce perché si sente tradita dalla vita. Un'esistenza mediocre, come tante, si illumina cosí di un valore universale e la protagonista finisce col diventare una nostra indispensabile compagna di viaggio.

«Per non essere traditi bisognerebbe tradire prima, avrebbe detto mio padre, ma non ci sono riuscita».

Questo è il racconto del viaggio dentro se stessa di una donna senza nome, senza tempo e senza luogo che è tante donne, la madre, le amiche, la figlia, tutte le donne che sono in lei.
Ed è il racconto dei tanti tradimenti che può contare nella sua esistenza. A partire dal piú grande, che tutti li riassume: quello verso di sé, nella convinzione che la solitudine e la sterilità dei sentimenti l'avrebbero protetta dal dolore.

«Il sole entra in casa dalla vetrata senza permesso. Insolente come i tradimenti. L'altro giorno, su uno di quei giornaletti che si trovano nei bar, ho letto: "Vi possono togliere tutto, ma alla fine avrete sempre voi stesse". Credo sia una grandissima cretinata, io non ho avuto nulla e non ho me, mi hanno totalmente derubata. È rimasto il mio male. Non è vero che una volta raggiunto il fondo si risale. A volte non c'è fondo, vai giú e senti di non riuscire a fermarti. Potevo tenermi la dignità, non avrebbero potuto portarla via, ma non l'ho avuta mai: non me l'hanno trasmessa né me la sono costruita».
▾ Commenti (44)
Postato da Stefania?, 53 anni

HO LETTO IL LIBRO.E UN LIBRO PROFONDO POICHE LO SCRITTORE METTE IN LUCE IL DEVASTANTE RAPPORTO CHE QUESTA DONNA HA AVUTO CON LA SUA FAMIGLIA. TUTTO PARTE DA QUI ...DALLE RELAZIONI AFFETTIVE DISTORTE.QUESTO HA COMPLICATO LA VITA DI QUESTA DONNA HA RESO OGNI PERCORSO DELLA PROPRIA ESISTENZA DEL PROPRIO VIVERE DIFFICILE INSTANBILE E VUOTO.HO COLLEGATO QUESTA STORIA AL FEMMINILE ALLA MIA DEVASTANTE ESPERIENZA CON UN UOMO M.C.CHE MI HA TRADITA MOLTE VOLTE SENZA NE PENTIRSI NE RIVEDERE LE CAUSE DEI CONTINUI TRADIMENTI.ANZI SI E DIVERTITO ALLE SPALLE DELLA SOTTOSCRITTA...PIU E PIU VOLTE.HO DATO LA MIA ONESTA FIDUCIA SINCERITA E ALLA FINE ...ANCORA UN ALTRA DONNA CANTANTE LIRICA CERCATA ALLE MIE SPALLE OGNI GIORNO OGNI GIORNO MENTENDO IN MODO SPUDORATO.ODIO QUESTA PERSONA ODIO IL SUO MODO VIOLENTO DI AVERMI VIOLENTATA PSICOLOGICAMENTE SFRUTTANDO I MIEI SENTIMENTI.SFRUTTA LE DONNE LE USA LE RAGGIRA CON ASTUZIA FALSITA E FALSI SORRISI.DEVASTANTE LA MIA ESPERIENZA E ADESSO USA QUESTA PER UN LETTO.TRADIRE PERCHE ANCHE LUI E STATO TRADITO DALLA FIGURA AFFETTIVA ....E DA SPOSATO E NON SPOSATO HA CONTINUATO A TRADIRE CON INGANNO.I TRADIMENTI SE SONO RECIDIVI UOMINI DEL GENERE NON VANNO GIUSTFICATI QUI C E SQUALLORE PERFIDIA CATTIVERIA E TANTA FRUSTRAZIONE.SI E RIVERSATA IN ME INSICUREZZA ANSIA ....DA QUALE PARTE BUSOGNA RIVEDERSI PERCHE OGNI VOLTA NON SERVIVA . NIENTE IN REALTA.ERA GIA PREVISTO DECISO SCRITTO.PERCIO UN TRADIMENTO ....E GIA CAUSA DI SLEALTA E DI BASSEZZA ....PIU TRADIMENTI DISTRUGGONO L ANIMO DELLE PERSONE DISTRUGGONO LA PSICOLOGIA .TUTTO QUESTO PORTA A UNA CONCLUSIONE .IL VUOTO CHE LI ACCOMPAGNA DEVE RICADERE IN MODO ALTRETTANTO VIOLENTO PERFIDO SU ESSERI SIMILI E SOPRATTUTTO SI FACCIANO CURARE.HO LETTO I VARI FORUM QUI MA TROVO BANALE GIUDICARE LO SCRITTORE E FARE OSSERVAZIONI BANALI.IL TRADIMENTO E DAVVERO DEVASTANTE E DENUNCIA SOLITUDINE DISONESTA E LA VITA CAMMINA SU UN BINARIO DISMESSO ....CON TRACCIATO SPEZZATO .......E DELLA PERSONA CHE HAI AMATO NON NE E RIMASTO NULLA.NULLA.

Postato da tocci ida, 59 anni

La bellezza del testo me lo ha fatto leggere in un giorno. E' la storia ed il sentire di molte di noi e di molte delle nostre famiglie. Non ho mai letto la descrizione cosi' giusta dei sentimenti di una donna scritta da un uomo................Una scoperta...............

Postato da emanuela, 48 anni

ti fa riflettere,capire l'importanza dei sentimenti e come ti puo' incidere sulla propria persona l'indfiferenza di chi ti sta vicino. Interessante. Emanuela 62

Postato da nives, 29 anni

Molto interessante, un concetto di tradimento molto ampio, evolutivo probabilmente. grazie di avelo scritto.

Postato da GABRY?, 37 anni

FANTASTICO........COME TUTTI I SUOI LIBRI

Postato da Duilio, 49 anni

Il tradimento nasce quando l'amore è già finito indipendentemente dal sesso. Non lo cerchi ti trovi dentro ed ètroppo tardi porvi rimedio. IL libro è autentico, vero. Tradire o essere tradito è un trovarsi in una realtà nuova inconsapevolmente voluta, il cercare un'altra persona è l'inconscio nascosto che cresce in te.

Postato da Anto, 48 anni

Io ti ho incontrata e mi sento derubato di tutto quel che mi hai donato in questi due anni e mezzo... Sento il vuoto che hai lasciato dentro di me... sento il tuo vuoto... fiducioso di essere il tuo mestiere, come tu dicevi di essere il mio, hai strappato con una parola, nient'altro, il nostro amore... Nordui dicevi, ora solo quest'eco rimane in me a bruciare, consumare senza più scaldarti, lontana dai miei raggi, fredda nel freddo, gelo nel cuore.

Postato da paola, 44 anni

è un libro dedicato a tutte le donne, che come me ,ognitanto dovrebbero fermarsi e guardarsi dentro, per cogliere tutte le occasioni che la vita presenta.

Postato da Edvige, 47 anni

sono io...questa sono io e me ne pento ....

Postato da Alessandra, 49 anni

Ho letto il libro e l'ho trovato molto realistico. Ha dato conferma alle mie convinzioni. Spesso si parla di tradimento ed è riferito sempre ad un tradimento fisico, di coppia. Nella nostra vita quotidiana si danno giudizi e condanne alla donna che tradisce come una persona poco rispettosa, una poco seria.Questo libro ha mostrato un quadro di tradimenti non solo fisici, ma psicologici che lasciano ferite più profonde. Soprattutto se queste sono state subite fin da bambini. Come si sente una donna quando da piccola viene tradita dal padre negando la serenità famigliare... da ragazza credendo al primo amore....e poi si finisce nel cercare qualcuno da amare ed essere amata.....e capire dopo tanti anni che non sei riuscita ad avere al tuo fianco l'uomo che amavi solo perchè ha riconosciuto dopo 20 anni quale fossero i suoi sentimenti , ma ormai entrambi avevano una loro famiglia...trova quello che crede il principe azzurro e pensa che l'amore si può costruire, basta volerlo....e pur avendo l'amore di un brav'uomo che si sacrifica per la famiglia col lavoro......eppure non è felice....capisce tardi che lei stessa si è tradita rincorrendo l'amore per gli altri .....ma tralasciando l'amore per se stessa....privandosi della libertà interiore che la rende prigioniera di sè....

Postato da enza, 40 anni

E' molto bello. Credo che non si limita a parlare di un semplice tradimento fisico ma di un tradimento peggiore.....di uomini che fuggono l'amare, di uomini dominati dalla fretta ....da una carriera professionale da non condividere con una possibile paternità. di una donna inerme a volte vittima e merce ..... di un uomo ormai nel suo declino..... distratto ma con la solida guida di un cane per ciechi. a noi donne non ci resta che vivere l'inganno! forse è anche un Dovere....

Postato da Matilde, 40 anni

Ciao Paolo, perche' non scrivi un libro sulla tua vita, i tuoi amori , i tuoi dolori,la tua fragilita' di uomo. Sono sicura che venderesti milioni di copie, pensaci. Sfidati e Mettiti a nudo.

Postato da elena, 46 anni

E' decisamente un romanzo. Anche se si presenta come un romanzo intimista il suo punto forte è che riesce a ricreare fedelmente l'atmosfera psicologica della società borghese della prima metà del secolo scorso. Il padre e la madre della protagoista fanno quasi male da quanto sono veri, la protagonista al contrario, non mi ha convinto.

Postato da LUCI, 37 anni

ANCHE IO,COME LA PROTAGONISTA DEL LIBRO, SONO STATA TRADITA MA, NON UNA SOLA VOLTA MA, PIU' VOLTE E TUTTE LE VOLTE HO PERDONATO. NON SO SE PER CORAGGIO O PER VIGLIACCHERIA. DI UNA COSA,PERO',NE SONO CERTA, L'UNICA PERSONA CHE NON HO PERDONATO E' ME STESSA. HO TRADITO I MIEI VALORI, LA MIA DIGNITA', I MIEI SENTIMENTI. LA PAURA DI RESTARE SOLA CON TRE FIGLI, DI PERDERE QUELLA PERSONA CHE,PURTROPPO,AMO ANCORA OGGI, ANCHE SE IN MODO DIFFERENTE. LO SO DI NON ESSERE AMATA E QUASI SENTO DI MERITARLO COME GIUSTA PENA DELLA MIA PERSONALITA', TROPPO FORTE AL MONDO ESTERNO MA,COSI' FRAGILE NELLA SUA VERA REALTA'. NON CREDO NEL PERDONO,NULLA SI CANCELLA. E' UNA FERITA CHE NON SI RIMARGINERA' MAI.SENTO CHE IL MIO DOMANI SARA' DA SOLA ,SENZA DI LUI CHE UN GIORNO AVRA' IL CORAGGIO DI LASCIARE UNA DONNA CHE, NON AMANDOSI ,HA TRADITO SE STESSA.

Postato da Giovanni, 40 anni

Credo che il tradimento sia l'esperienza più sconvolgente della vita. E' peggio della morte perchè ti lascia vivo. Ma la cosa più meravigliosa è quella di continuare ad amare la pesona che ti ha tradito. Anche se ti tradisce ancora. Capisco che per molti possa apparire una pazzia. Ma questo è quello che mi fa capire che siamo fatti a immagine di Dio.

Postato da LUX, 37 anni

COME SI PUO' PRESUMERE DI AMARE SE NON SI AMA PRIMA SE STESSI? GRAZIE PAOLO CREPE' PER QUESTO RACCONTO STRUGGENTE MA PIENO DI SPERANZA PER CHI E' STATO TRADITO DALLA VITA.

Postato da LUCIANA, 38 anni

ILTRADIMENTO E' UN ABISSO DI DOLORE CHE SOLO CHI E'STATO TRADITO PUO 'COMPRENDERE.MA, NON PARLO SOLO DEL TRADIMENTO FISICO MA, DI QUELLO SENTIMENTALE CHE TI FA SCOPRIRE,DI COLPO,LA PERSONA AMATA COME UN ESTRANEO,UN NEMICO DA CUI DIFENDERSI. A VOLTE SI TRADISCE SE STESSI, I PROPRI SENTIMENTI,I PROPRI VALORI E SI FINGE DI PERDONARE . MA, PERDONARE COSA? IO NON CREDO CHE SI POSSA PERDONARE CHI TI TRADISCE. L'UNICA COSA CHE CI RIMANE E' LA DIGNITA'CHE CI DA' LA FORZA DI PRENDERE COSCIENZA DELLA REALTA' DEI FATTI E, SOPRATTUTTO, DI NON TRADIRE SE STESSI.GRAZIE CREPET PER QUESTO LIBRO BELLISSIMO E STRUGENTE ALLO STESSO TEMPO.

Postato da gianna, 51 anni

Carissimo, ho letto il tuo libro e sono contenta di averlo fatto anche se mi ha rovesciato addosso tanta tristezza. Niente di nuovo per quello che riguarda la mia vita, sono abituata a tradirmi da sempre, ma speravo che con mio figlio fosse diverso. Leggerti mi ha confermato quello che sapevo già, non si riesce ad interrompere il flusso del male di vivere. Per quanto ho desiderato offrire a mio figlio una vita diversa dalla mia vedo che ripeto gli stessi errori gia fatti dalla mia famiglia. Spero solo di salvarlo con l'amore che nutro per lui senza alcuna riserva. E' la sola cosa che mi fa sperare per lui un cammino diverso.

Postato da Claudia, 36 anni

?A una donna tradita? mi ha catturata per il titolo, perché va al di là del saggio e racconta l'esistenza di una donna tradita, come tante. Il libro ha sicuramente il potere di stimolare riflessioni importanti, far emergere le paure più recondite, affinché vengano riconosciuti nonché confessati i propri limiti, per lottare nella conquista della forza per superarli. Il fatto che non si possa riuscire in una sola di queste cose, per i più svariati motivi, mi ha lasciato una profonda inquietudine.

Postato da Serenella?, 27 anni

Gentile Sig. Crepet, ?passeggio? spesso in libreria. Dico passeggio perché mi piace molto la metafora del passeggiare da un posto all'altro attraverso la scrittura altrui.. Vedere posti con gli occhi di altre persone, intendo. Entrare e uscire da racconti prendendo e lasciando un po di me in essi. Vedendo all'interno qualcosa di me?in ogni libro, mi capita di riconoscermi almeno un po. E trovo questo sia meraviglioso come poche cose altre al mondo. Sono stata una donna tradita se pur giovane, ma questo non ne sott'intende una maniera più leggera. Mi sono persa tra le righe della quarta di copertina. Solo grazie, per aver rivisto in quelle poche frasi, me stessa qualche anno fa. Grazie perché ho avuto modo di specchiarmi in ciò che sono oggi. La diversità, ecco cosa ho visto: il cambiamento, i miei progressi. Una donna e soprattutto una donna nuova che non ha paura di guardarsi dentro e riconoscere sensazioni se pur esse spiacevoli. Solo grazie, Buon lavoro, con stima Dott.ssa Serenella Chiodi

Postato da Albetta, 46 anni

Mi rivolgo allo Scrittore e a chi vorrà leggermi. Non ho trovato facile questo libro, sia per diversi passaggi veramente a me ostici, proprio di difficile comprensione, sia per i tasti che ha toccato in me. Sento di essere una donna in parte tradita da me stessa, spesso mi boicotto e ho poca dignità. Tutto questo mi fa star male anche per il timore di passare a mia figlia qusta negatività interiore. Ho letto questo libro in un fiato sperando in una conclusione positiva; si !!Speravo che contenesse un messaggio di speranza ma non mi sembra che sia così, questo mi deprime perchè temo che anche per me sia così. Albetta

Postato da Francesco, 22 anni

Come quella donna tradita. Una lucidità sconvolgente, uno stare nel male, il proprio, senza finte speranze, senza comodi giudizi su un mondo solo forse migliore di quello che sembra. Eppure diverso da quella donna tradita. Mi possono togliere tutto, ma alla fine, con lei, la mia malattia, resterò anch'io. In fondo ci vogliamo bene, lei ed io. L'ho riconosciuta come ultimo barlume della mia finitezza, autentico riconoscimento del dopo, paradossale giochetto tra il nulla ed il nulla.

Postato da SIMONA, 39 anni

L'HO LETTO IN DUE ORE, CON CURIOSITA' ED INTERESSE, MA SE DEVO ESSERE SINCERA NON POSSO DIRE CHE MI SIA PIACIUTO MOLTO. O MEGLIO, HO APPREZZATO COME E' STATO SCRITTO (ANCHE SE TRASPARE SIN TROPPO LA PROFESSIONE DELLO SCRITTORE), MA IL PERSONAGGIO, LA STORIA....LI DEFINIREI "FORZATI". A TRATTI MI SONO SENTITA INFASTIDITA DALLA NEGATIVITA' DEL PERSONAGGIO; HO SPERATO A LUNGO NELLA SUA "RINASCITA" NON PER SORRIDERE AD UN LIETO FINE MA PERCHE' HO DIFFICOLTA' AD ACCETTARE CHE POSSA CONCENTRARSI IN UNA SOLA PERSONA TANTO MALESSERE, SFORTUNA E SOPRATTUTTO INCAPACITA' (O NON VOLONTA') DI USCIRE DA UNA SPIRALE DEL GENERE. PROBABILMENTE E' UNA STORIA TRISTE COME TANTE ALTRE CHE LEI, PROFESSORE, INCONTRA OGNI GIORNO SCRUTANDO LA SOFFERENZA INTERIORE DELLE PERSONE. PER ME, PERO', E' TROPPO. IO MI SENTO FORTUNATA PERCHE' SONO UNA PERSONA FORTE E LA VITA CON ME SI E' DIMOSTRATA SINORA NON SEMPLICE MA COMUNQUE GENEROSA (FORSE PERCHE' IO STESSA LO SONO MOLTO) E NEMMENO CREDO DI ESSERE STATA MAI "TRADITA": PERTANTO, CON OGNI PROBABILITA', NON HO L'ESPERIENZA E LA COMPETENZA NECESSARIE A GIUDICARE CON EQUILIBRIO TANTO DOLORE. COMUNQUE GRAZIE, CI RIFLETTERO' ANCORA.

Postato da Daniela, 44 anni

Un prezioso sarcofago per un'anima morta.

Postato da Paola, 43 anni

E' un libro difficile, non credo di averlo compreso bene. Credo anzi che sia volutamente un libro aperto a tante interpretazioni, tutte proiezioni di sè, diverse per ogni persona. Io nella vita ho cercato di non tradire me stessa, ed è vero che i sentimenti più profondi li ho scoperti attraverso la mia fragilità emotiva che inevitabilmente mi ha allontanato dalla persona che mi ero ( e mi avevano )messo in testa di diventare. la solitudine è invece qualcosa di inevitabile secondo la mia esperienza: che io abbia voluto condividere emozioni oppure barricarmi in una roccaforte per paura di soffrire, io sono sola.

Postato da STEFANIA, 44 anni

UN BEL LIBRO DA LEGGERE TRA LE RIGHE E CHE FA RIFLETTERE SUL DIFFICILE COMPITO GENITORIALE, SU QUANTO A VOLTE SIANO SCONTATI, MA DETERMINANTI, ALCUNI COMPORTAMENTI MESSI IN ATTO CON I PROPRI FIGLI.

Postato da luna, 52 anni

i ècapitato di leggere questo libro in un momento particolare della miavita quello cioè, incui ho capito l' origine del mio "star male". ho avuto la consapevolezza di essere stata tradita dalla persona con cui ho deciso tanto tempo fa di trascorrere lamia vita.Non il tradimento classico ma piuttost o il tradimento di un progetto di vita , iltradimento delle mie aspettative, il tradimento delle mie emozioni.Eppure questo uomo mi ha amato e mi ama:eppure hafatto tutto questo.Perchè è successo? Sono stata debole ,per paura di ferire ,sono stata ferita.Ma non ho perso lamia dignita', non misono trincerata dietro le mie delusioni ,ho continuato ad amare, e quando guardo i miei figli misento orgogliosa e serena.

Postato da carolina, 48 anni

un libro pieno di dolore,leggerlo fa star male ,perchè scava nella nostra anima,fino a farla sanguinare,ma il sangue che si diffonde in mille rivoli, lava le ferite ,che a poco a poco si rimargineranno.

Postato da bruno, 48 anni

leggerlo è guardarsi ad uno specchio parlante. forse può fare male ma non leggerlo sarebbe un peccato, aiuta a capire e a capirci. complimenti

Postato da Claudia, 42 anni

Crepet ....un dono del cielo . I suoi scritti ... un inno alla Dignità . Incontarlo un onore .

Postato da Francesca, 47 anni

Uno dei maggiori motivi di sofferenza nel tradimento è la sua incomprensibilità. Non si comprende l'infedeltà ad un sentimento, il disinvestimento, la distrazione, l'abbandono profondo anche se non accompagnato dall'abbandono fisico. Io che non ho mai provato il tradimento "classico" in diverse storie vissute fra cui un matrimonio che si sta chiudendo, ho sempre sperimentato questo tradimento. E' il mio Karma. La prima epifania del tradimento è uno sgarbo, una rispostaccia ingiustificata, un rimprovero di troppo, una disattentenzione. Poi l'abisso dell'allontanamento di cui solo io mi accorgo. Le mie segnalazioni non vengono asoltate finchè è d'obbligo una scelta di dignità e chiudo Quando chiudol'amore è stato ucciso nonostante l' accanimento terapeutico di tanti mesi o tanti anni. A quel punto e, ahimè solo a quel punto,iniziano le resistenze, gli strepiti, le professioni d'amore. Da professoressa quale sono insegno bene una lezione dei cui risultati non mi avvalgo mai. Ma forse è un'illusione che la lezione sia stata capita. Sono una donna tradita e votata a questo destino. Mi ha consolata una stupenda storia d'amore natalizia, una storia vera. Una giovane donna (46 aanni ho saputo, ma sembrava una ragazza), vive un'atroce agonia a causa di un cancro alla bocca ( il fiore in bocca di Pirandello) e alla fine muore dopo una trafila di cure devastanti, operazioni, deturpazioni fisiche inaccettabili. Al suo fianco c'è lui che giorno e notte non la lascia neanche un momento. Ha lasciato anche il lavoro per non perdere un'istante accanto a lei. Poi alla sua morte ha gentilmente diffuso la notizia a tutti via sms, ha accolto le persone parlando di lei. Io l'ho ringraziato dal profondo a nome di Marina e di tutte le donne.E' questa la fedeltà. Professor Crepet, ho divagato dal suo libro, ma non troppo. E' un bel libro, balsamo per l'anima. Il titolo ne è la perfetta sintesi

Postato da Silva, 59 anni

Il punto che mi ha confortata: " Anche noi uscimmo tenendoci per mano per non scivolare sul ghiaccio...". Ma perchè l' uomo e la donna non sanno, non possono, non vogliono... camminare tenendosi per mano? Un libro da leggere con impegno perchè i messaggi positivi possono sfuggire tanto ci si coinvolge nell'amarezza, nelle frustrazioni, nella solitudine.

Postato da Lara, 25 anni

questo è un libro davvero intenso, ricco di tanta sofferenza e di un male di vivere che molte donne hanno,ed è stato un bene che venisse fuori. grazie per aver messo a nudo la fragilità delle donne, la loro incapacità di amare e l'idea che a volte non ci sia nessuna speranza di essere totalmente sereni con noi stessi e gl'altri!!

Postato da rita, 48 anni

credo esistano tante donne come la protagonista peccato che non abbia incontrato una persona che poteva insegnarle un metodo per vivere meglio o forse non ha voluto incontrarla per poter restare nel suo mondo conosciuto

Postato da bruna, 58 anni

Ho incontrato il libro in biblioteca. Mi ha attratto e l'ho letto.Penso che possa essre un libro scritto per tutte le donne. Lascia quasi senza speranza ma la salvezza o la sfida è che ogni donna puo' riscontrare una parte di sè in questo libro.Grazie per averlo scritto.

Postato da Mariangela, 57 anni

Un grazie di cuore per il libro e le emozioni che ha suscitato in una sua lettrice incontrata per caso alla libreria Feltrinelli di Parma. Spero di rivederla presto qui. Un saluto affettuoso.

Postato da klaudia, 56 anni

...illumina l'amore con la luce dell'intelligenza riscalda la mente con il fuoco dell' amore.. Crepet ti voglio tanto bene

Postato da Dora, 36 anni

Un libro bellissimo, il racconto avvincente del viaggio alla scoperta di un animo umano tormentato e sofferente....narrato in una prosa che oscilla tra un' asciutta obiettivita' e un lirismo prezioso. Esiste una donna cosi'? Forse si, peccato che non coglie nessuna delle occasioni positive che le sono capitate per salvare se stessa (e gli altri) dal baratro che attanaglia la sua vita. Pensavo, speravo che con la maternita' ce l'avrebbe fatta, ed invece no. Complimenti Dott. Crepet, soprattutto per la splendida prosa poetica.

Postato da francesca, 44 anni

non un saggio di psichiatria, ma un libro bellissimo con tanti spunti di riflessione affinchè ognuno di noi possa rispecchiarsi ed imparare come da una psicoterapia ,attraverso la storia di una donna che non ha saputo cogliere gli aspetti fuggevolmente positivi che una vita già negata in partenza , Le ha riservato; a non farsi fagocitare dal dolore e trovare la forza per vivere senza tradirsi.

Postato da Alessandra, 37 anni

L'ho letto in preda ad un furore salvifico...quasi certa del tentativo di capirmi, di decifrare le emozioni che negli ultimi tempi scuotono il mio mondo, poi mi sono arresa....arresa a quel finale che sembra svelare come non sia possibile una vera "inversione di marcia", un'inversione del proprio karma negativo (direbbero i buddisti) quando non torni alle origini. Ognuno di noi ha il suo "incipit". Ed allora che la porta verso gli altri sia chiusa, momentaneamente chiusa, etrema forma di protezione dal dolore puà diventare l'unica vera opportunità per se stessi. Andare a vedere dove tutto è cominciato e trovare il modo di guardare in faccia il dolore....quello che già esiste... potrà rappresentare l'unica via di fuga da altro eventuale, forse inevitabile, dolore.

Postato da grazia, 44 anni

concordo del tutto con l'ultimo commento scritto: " come fai a non tentare di salvare la tua dignità quando qualcuno o qualcosa ti mette a soqquadro la vita?". Ragazzi, il dolore è dolore, è inutile sfuggire o dire che ci arricchisce.Il dolore dell'anima è quello più difficile da guarire, i lividi passano,spaventano, sono orribile violenza, ma passano.La violenza psicologica rischia di torturare un'esistenza e ogni forma di tradimento,per una persona leale è una delle violenze peggiori. comunque le aspettative tradite sono un'esperienza tremenda....per me sono una continua passeggiata sull'orlo di un baratro al punto di farmi avere, a volte, paura degli altri....

Postato da carmen, 40 anni

è un libro meravigioso....ogni pagina è una scoperta...alla fine capisci che per non essere traditi dagli altri devi essere tu prima di tutto a non tradire te stessa.

Postato da margherita?, 57 anni

Nella presentazione mi ha colpito questa frase: "nella convinzione che la solitudine e la sterilità dei sentimenti l'avrebbero protetta dal dolore". Infatti è facile chiudersi nella soliturdine per sentirsi protetti come da una corazza, ma in questo modo non si cresce. Tutte le nostrr esperienze, belle e meno belle, devono essere vissute come tasselli dellla nostra evoluzione. A me è capitato, ma sono circondata da tantissimi amici, che incontro in gruppi, anche virtuali, e che incontro nel mio cammino perchè a me affini, sono gruppi di discussione e di crescita spirituale, di grande aiuto. Oramai a 57 anni ho raggiunto un certo equilibrio E soprattutto amo i cani, vivo con una canina di 15 anni che non cammina più ma ch non intendo sopprimere, è stata la mia compagna di avventure per 15 anni, non ho nessun diritto e devo rispettare la sua vita, e anche la mia, che ne soffrirebbe.

Postato da FRANCESCA, 44 anni

Ma quando entrano,senza permesso, dentro la tua vita mettendola a soqquadro, defraudandoti anche delle tue emozioni, come fai a non chiuderti nella tua solitudine nella vana speranza di salvarti almeno la dignità?

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