Paolo Crepet

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I miei libri

I figli non crescono più

I figli non crescono più
Acquista il libro onlineEinaudi, 2005

Molti adolescenti di oggi non si sentono spinti a camminare da soli. A rischiare.
Provare emozioni, ribellioni, responsabilità.
In questo libro, rivolto ai giovani ma anche ai loro genitori e insegnanti, Paolo Crepet affronta una delle piú forti ipoteche sul futuro della società. E cerca di suggerire i possibili rimedi, che coinvolgono prima di tutto l'educazione e la scuola.

Prefazione 
A una ragazza, a un ragazzo.

Forse l'hai già capito: non è facile crescere, ancor meno diventare adulti.
Essere grandi significa avere più libertà, più mezzi economici, ma anche molte più responsabilità.
Il tuo compito, la tua meta in fondo al viaggio, è diventare migliore dei tuoi genitori.
Alza la fronte. Non farti imbrogliare da chi vorrebbe comprare il tuo consenso con denaro o adulazioni, non ti far bastare ciò che sono disposti a darti. Il tempo ti dirà che le idee sono tanto più preziose quanto più sono diverse.
Alza la fronte e non porre limiti alla tua ambizione: essi sono fatti per essere superati attraverso passione e capacità. Non è vero che nella vita bisogna accettarsi, piuttosto è fondamentale sapere che ti puoi migliorare, qualsiasi sia la stagione che stai attraversando.
Sforzati di trovare il coraggio per dare spazio alla tua creatività, confida nel tuo talento cercandolo ogni giorno e ogni notte dentro di te.
Raschia il barile delle tue capacità, scopri ogni cunicolo della tua anima ma non donarla mai tutta, riservane sempre una briciola per ogni tua prossima passione.

L'esistenza non è una corsa di cento metri, ma una maratona meravigliosa e per arrivare alla fine occorre merito, non furbizia; voglia di essere disponibili a meravigliarsi, non infruttuose ricette alchemiche: "un uomo libero agisce sempre in buona fede e non ricorre all'astuzia", diceva Spinoza.
Non dare retta a chi ti indica le scorciatoie, prova ad osare strade difficili, evita tutto ciò che è comodo e diffida di chi te lo propone. Fa' crescere dentro di te rabbia e sete per l'inquietudine.
Non buttarti via, impara a dannarti senza perderti.

Alza la fronte e tieni dritta la schiena: nemmeno gli anni la curveranno, soltanto l'ignavia.
Ama la tua libertà e difendila da tutto e da tutti; adora la tua autonomia, riparala dal canto delle sirene ricattatrici: le dipendenze non fanno crescere, aiutano soltanto a smarrire il senso del viaggio.
Non farti atterrire dall'urto delle tue emozioni, contamina con l'eco di quel rombo magnifico chi, accanto a te, ha abbassato lo sguardo.
Impara che hai diritto a pensare che nella vita si possa e si debba tentare e sbagliare, e che nessuno ti deve poter giudicare per gli errori che commetterai, ma semmai per le omissioni che ammetterai a te stesso.

La riga la si tira alla fine, non certo a vent'anni, e, quando ti verrà di guardare alla vita come ad una straordinaria vallata percorsa, avrai finalmente capito che la sera cui sei giunto conosce segreti che il lontano mattino nemmeno poteva immaginare; ma dovrai anche sapere che ciò che di buono è stato l'ha costruito la tua anima, così come anche ciò che le tue forze non sono state capaci di compiere.
▾ Commenti (101)
Postato da Alessia, 43 anni

Crepet non è altro che un grande eccezzionale.

Postato da Melissa, 19 anni

Bellissima prefazione, intensa e coinvolgente; lettera rivolta a disorientati ragazzi con l'augurio che possano diventare autonomi, creativi e indipendenti. Libro intrinseco di verità, di consapevole utopia che l'autore spera un giorno possa smettere di essere tale per trasformarsi in concreta realtà. Non posso non sperarlo anch'io. Saggi suggerimenti di educazione alla vita a chi si occupa di formazione, ma anche svelazione di realtà per i più giovani. Che dire. Interessante e fruttuoso libro, denominatori comuni di tutti gli scritti del Prof. Crepet. Da leggere.

Postato da Valentina, 25 anni

Incredibilmente realista.. ma come fa a raccontare così bene qualcosa che vive in prima persona, sembra che lei racconti di un mondo passato, lontano da lei; è sempre molto obiettivo,sincero e energico con la speranza anzi la sicurezza che le cose cambino!! Complimenti!

Postato da angela, 65 anni

gentilissimo dott. sento sempre le sue opinioni alla televisione... mi piace il suo modo di spiegare perchè sa spiegare con parole semplici alla portata delle persone semplici. Oggi 11 ottobre l'ho ascoltato alla trasmissione di , non ho fatto in tempo a scrivere alla trasmissione ma le volevo far conoscere un caso molto serio: mia sorella ha avuto una bambina all'età di nove anni in conseguenza alle violenze subite in casa e parlo del 1958 - 59. Non le racconto tutto, ma solo il finale...... HA MESSO MIA SORELLA IN CORREZIONALE il tribunale minorile. La bambina l'hanno fatta nascere in casa, portata via dall'ostretica e detto a lei che era MORTA. Io fortunatamente, più vecchia di lei di 4 anni, non ho mai vissuto ne con lei ne con mia madre. Ci siamo ritrovate più avanti e le assicuro che, se io ho vissuto male la mia infanzia....... mia sorella non l'ha mai vissuta.

Postato da GABRY, 37 anni

è IL MIO LIBRO DEL CUORE GRANDE PAOLO

Postato da alessia, 21 anni

è un libro meraviglioso....

Postato da Simona, 13 anni

ho letto il libro,mi è sembrato molto grandioso ed interessante. complimenti

Postato da Manuela, 44 anni

Attualissimo!!! Consiglio a tutti di leggerlo, adulti o adolescenti. Grazie Paolo per le testimonianze preziose che hai raccolto e ci hai raccontato.

Postato da ANTO, 33 anni

ho letto questo libro un anno fa, il primo libro che ho letto e lo trovo molto realistico, chiaro e quando faccio formazione è un libro che cito sempre. in questi giorni sto leggendo " SFAMIGLIA" E ANCHE QUESTO VI CONSIGLIO DI LEGGERLO!!!! ANTO DA PALERMO

Postato da Giulia, 46 anni

Questo e' stato il primo libro che ho letto di P.Crepet. Mi ha sconvolto al punto da sottolineare le frasi o i passaggi piu' importanti ,come quando andavo a scuola...ora e' per crescere mio figlio! Trovo straordinario il suo modo di scrivere: intenso ,comprensibile,immediato che arriva subito al cuore. Grazie...mi ha insegnato tanto. Giulia

Postato da MARIABEATRICE, 41 anni

è vero che ifigli non crescono più ,grazie a noi genitori che diamo tutto , oggi poi con tutto questo benessere, io sono una mamma di sette figli e vado molto controcorrente ma è una lotta dura ,nei suoi libri c'è tanta verità ,ora sto leggendo la gioia di educare ed anche questo libro mi sta aiutando parecchio ,grazie MARIABEATRICE

Postato da Daniela, 44 anni

L'ironia fa parte della dotazione del docente (guai a non averne con i tempi che corrono!).Una dedica sentita all'autore: "Padre dell'Amore, Supervisore di ogni realtà scolastica, manda a noi insegnanti insensibili e incompetenti la Tua Unigenita Figlia ad insegnarci la Via della creatività, la Verità della pedagogia e la Vita nel cachemire.Amen.

Postato da enza, 41 anni

meravigliosamente reale

Postato da Matilde, 14 anni

Signor Crepet, credo che il suo libro sia veramente una lezione di vita. Noi ragazzi siamo ingenui, e con il tempo questa nostra incosapevolezza peggiorerà sempre più. Non apprezziamo quello che i nostri genitori sono disposti ad affrirci ma vogliamo avere sempre di più, ma tutto questo di sicuro non ci da felicità, ma solo soddisfazione per avere qualche cosa in più rispetto all'amico. La realtà, la società in cui noi oggi viviamo è una catastrofe e ogni giorno peggiora sempre più. Le testimonianze che lei ha espresso all'inizio del libro, riportanto parole dette da genitori, mi ha fatto capire quanto io sia fortunata, quante possibilità io posso avere e mi ha fatto riscoprire la volontà di fare sempre del mio meglio, perchè dover finire a dipendere dai genitori come viene descritto nel suo libro non è certo un aspetta che fa onore a noi ragazzi.

Postato da Monia, 37 anni

Condivido pienamente tutto quello che ho ritrovato in questo libro. E' realistico in maniera disarmante! Ottimi spunti di riflessione per una coppia di genitori e non solo...

Postato da Giulia, 12 anni

salve signor Crepet il suo libro è veramente magnifico l'ho letto nel giro di una settimana,mi è piaciuto soprattutto il messaggio che trasmette!!!! è bellissimooooooooo RAGAZZI E RAGAZZE DELLA MIA ETà (MA ANCHE PIù GRANDI) LEGGETE QUESTO LIBRO!!!!! Dire che è stupendo e poco!!!!!

Postato da aria, 49 anni

caro Paolo Crepe non ho ancora letto questo libro ma ora ho proprio bisogno di uno spsicologo che mi aiuti ad affrontare il problema che mi srto creando da sola. Nostyro figlio è grande, 24 anni, è cresciuti con sani principi, è amato da tanta gente , nel lavoro che svolge mette molta professionalita e quel cuore che serve anche se pulisci. Nulla da lamentarmi su di lui ma sono io che non accetto il fatto di essermelo visto crescere molto in fretta, l' ho reso indipendente e indirizzato sulla giusta strda, spero almeno,ora che lui è via per lavoro cosa mi resta?Ho svolto molti lavori , in alcuni anni anche tre lavori insieme e lui era sempre con noi,insieme anche ai cugini e agli amici, avevo sempre il caos a casa, casa piccola,ora sono rimasti i cugini e gli amici che ci vengono atrovare ,ma sento come se qualcosa si fosse spezzato con questi ragazzi,purtroppo penso che sono solo io che non vado e non accetto che siano cresciuti cosi in fretta. Il caos e le lunghe chiacchierate non ci sono piu ma qualche volta ancora corrono da noi, so che se lo fanno è solo perche sono in difficolta, anche se sono ormai grandi, 24, 22,25, "grandi", risolvo loro il problema e poi spariscono, li rivedo solo quando organizzano le feste, anzi quando ci chiamano per organizzargli le feste, dicono che una pazza come me che ha tempo per cose strampalate ma originali non la ritrovano mai, ma finite le feste allora mi prende il magone ,lo sp li abbiamo cresciuti insieme e ora camminano da soli,dovrei essere felice , lo sono ma perche i figli sfuggono in fretta pardon crescono in fretta? ok scusate delle domande e delle chiacchiere grazie arrivederci

Postato da veronica, 19 anni

qst libro è favoloso...lo stiamo leggendo xora a scuola....sn qragazza del Vanno di scienze sociali

Postato da francesca, 20 anni

sei sempre stato un mio idolo...amo la psichiatria e tutti le problematiche del campo,è sempre stato il mio sogno incontrarti,è uno dei libri che mi è piaciuto di piu,sono d'accordo in molte cose con te,penso che ci siano molti problemi nella nostra società e penso che dovremmo essere noi giovani a combattere per cambiare la società;ti ringrazio per tutto quello che puoi trasmettere con le tue parole e i tuoi pensieri!

Postato da lukino68, 39 anni

ho pensato bene di regalarne una copia a tutte le giovani mamme che conosco , oltre che conservarne una copia sempre con me .

Postato da tony, 18 anni

un magnifico testo modi di affrontare la vita per chi non e stato educatoadeguatamente complimenti

Postato da Michele, 19 anni

Grande esperienze di vita.... noi giovani siamo rovinati purtroppo troppo spesso anche a causa degli adulti

Postato da margherita, 27 anni

Complimenti!!!!!!!!!! Finalmente un testo che tratti dell'educazione dei figli in maniera obbiettiva e "clinica" facendo così riflettere sulle conseguenze che derivano da una cattiva educazione. Sono una "figlia orgogliosa" di essere cresciuta secondo i principi educativi descritti in questo testo, dove i "no" giustificati e argomentati sono più utili dei si e dei ni.

Postato da gabriella, 39 anni

un libro da leggere e rileggere piu volte per poter renderci conto che spesso confondiamo l amore per i nostri figli con l egoismo non rendendoci conto che sono figli e no trofei perfetti da esibire.

Postato da DONATO, 18 anni

Alla sig.ra mamma del primo itervento (quello in fondoalla pagina). Se nn credi ne in te ne nei tuoi figli come puoi pretendere che loro siano come quelli della prefazione del libro??? L'esempio proviene da te.. A TUTTI I RAGAZZI E LE RAGAZZE, LEGGETE PERFAVORE Solo credendo nei nostri sogni, li realizzeremo. Dobbiamo essere i primi acrederci, dobbiamo esserne convinti, prima noi per poi convincere gli altri e rendere in fine un sogno realtà. E forse è questo che ci manca: la capacità di credere alla nostra mente e al nostro cuore. E quelli che ci riescono, che riescono a superare la montagna postagli davnti da una generazione con gli occhi offuscati e pieni di fumo e che non ha avuto ipotenti mezzi che ora sono parte della quotidianeità (e forse è questa la causa di tanta inconsapevole e inconscia invidia), diventano subito qualcuno. Abbiamo alle spalle una generazione troppo affezionata al potere, conquista dell'età (credenza fondata sulla violenza e sull'ignoranza e impartitagli dai loro genitori), che non riesce ad ammettere, anzi non vuole ammettere che l'equazione "più grande = migliore" è uno dei più evidenti errori della storia e del presente. IL GENITORE NON E' MIGLIORE DEL FIGLIO, anzi oggi,spesso e volentieri sono i figli ad esserlo. Ed è proprio questo che non si iesce ad ammettere, come il maestro non riesce ad accettare di essere stato superato dall'allievo. Chi si sente attaccato, a sua volta attacca poichè ha paura. LA PAURA GENERA VIOLENZA (Che non deve essere per forza fisica, ma può anche essere PSICOLOGICA, perchè anche imporre le proprie scelte e le proprie decisioni è violenza), ODIO E RABBIA. E poi alcuni hanno il coraggio di spacciarsi per pacifisti quando nelloro piccolo, all'interno della loro stessa famiglia non ono nient'altro che ARROGANTI DITTATORI INCAPACI DI SOSTENERE UN CONFRONTO basato sul ragionamento e sulla ragione (intesa come giustizia e rispetto per l'uomo). Giustificano la loro autorità con l'età, l'esperienza. Dicono che noi non riusciamo a vedere la via. Ma non è così... DICONO CHE CI DEVONO EDUCARE, MA PURTROPPO NON HANNO LA PIU' PALLIDA IDEA DI COME SI FACCIA. E perchè allora ttto questo??? Forse è un riscatt per ciò che loro quando erano al nostro posto hanno subito (forse secondo una strana legge de taglione che produce i suoi effette nel tempo). O forse è puro sadismo. Nessuno ama la violenza (o almeno lo spero!), ma per sopravvivere bisogna combattere (FINO ALL'ULTIMO) per ciò in cui si crede. Stringiamo i denti e miriamo all'elevazione culturale, poichè la cultra (oggi come non mai, segno fondamentale di distinzione) possa un giorno dimostrargli che hanno sbagliato tutto. COMBATTIAMO PER I NOSTRI SOGNI, IL TEMPOE' DALLA NOSTRA PARTE!!!! Cmq il libro è davvero carino!!!!

Postato da katia, 26 anni

Penso sia uno dei libri più interessanti che io abbia mai letto e ritengo che tutti i genitori e gli insegnanti dovrebbero leggerlo, perchè queste categorie costringono figli e alunni a leggere quello che secondo "loro" sia educativo, ma qualche volta è necessario costringere loro a leggere qualche libro...

Postato da michi, 26 anni

Gentile Signor Crepet, la usa mente è più brillante di tutto il sistema solare... Sono si Treviso e la mentalità veneta mi è sempre stata stretta... pensi che si trova ancora gente che deplora i libri e il lavoro intellettuale... e' più utile guadagnare quattrini e sperperarli in acquisti costosi... Se non si danno una svegliata finiranno molto male...

Postato da gigliola villani, 39 anni

Non sono d'accordo sui compiti a casa! Mi sa tanto di sessanttottino.... E' importante che i ragazzi studino e imparino a riflettere e a gestirsi. Per il resto trovo il libro molto interessante

Postato da liberi anarchici indipendenti, 19 anni

La prefazione nn mi è assolutamente piaciuta,se nn sei frubo dove vai nella società di oggi..? dove vive crepet? quale è quello stato di meritocrazia in cui la furbizia è un difetto? eppoi cosa significa essere "migliori dei proprio genitori"? e se non ci riusciamo cosa siamo? dei pessimi corridori??

Postato da R, 40 anni

ho stampato la prefazione e l'ho regalata a mio figlio (14 ANNI) l'ha incorniciata ed appesa in camera sua... e mi ha ringraziato con un bacio.

Postato da stefania, 15 anni

è un libro molto interessante che spiega aspetti della società del tutto reali che molte volte si ignorano..inoltre mi riguardano molto da vicino essendo una ragazza di 15 anni che sta vivendo questo periodo emblematico della vita, ma allo stesso tempo inquietante.sono del tutto d'accordo con ciò che sostiene paolo crepet

Postato da menita, 29 anni

è sofisticato, ma realisitico, poco scontato e ben scritto......mi ha lasciato consocenze utili alla mia vita professionale e riflessioni importanti sull'essere genitori generosi e creativi...grazie al mitico crepet...

Postato da Maria Chiara, 41 anni

Mamma di 4 figli, ho letto questo libro con molto interesse trovandolo straordinario.Ho riportato loro alcuni passi particolarmente significativi cercando di farli ragionare, attraverso le sue parole, su quello che è importante "essere" in questo mondo così vincolato da schemi, dove tutto è incentrato sull'apparire, dove la diversità fa paura. Grazie dell'aiuto.

Postato da clara puzzica, 45 anni

bellissimo

Postato da clara, 13 anni

questo libro mi è servito moltissimo per imparere a conoscere i problemi di quest'eta cosi difficile

Postato da Roberto, 42 anni

Da quando l'ho comprato, a quando l'ho finito, sono passati 2 giorni. Una declinazione dei modelli educativi straordinaria. Le due pagine del prologo,appese nella bacheca della stanza di mio figlio tredicenne. Quella trentina di trighe "sui passatelli" intense suggestive e struggenti, hanno meritato un posto d'onore fra le pagine di un libercolo dove abitualmente dcrivo. Insomma, un libro di poche pagine, purtroppo, dal peso specifico di una enciclopedia Treccani. Domani uscirò per una battuta di caccia nelle librerie che conosco, per acquistare gli altri.

Postato da roberta, 16 anni

non ho letto questo libro ma penso che sia molto interessante dal alcuni punti di vista come quello della fiducia ke ogniuno di noi ha e che spesso nn riesce ha sopravvalutare perchè preso dal confronto con tutto ciò che ci circonda e dimentica il vero senso della vita

Postato da Elisabetta, 20 anni

Ciao a tutti da quello che ho letto e dai commenti fatti sicuramente sarà il libro che quest'etate leggerò ovunque mi porteranno le mie vacanze......considero Crepet un professore eccezionale......riesce a toccare tutte le corde della mia anima...complimenti!!

Postato da Francesco Abrami, 34 anni

Semplice ma straordinario al tempo stesso, riesce a dare la parola a tante mie sensazioni mai sopite ma certamente silenti, difficili da esternare con le persone che mi (ci) circondano. Vedo in esso molte delle situazioni che ho avuto la fortuna di "subire" e che spero tanto, da giovane padre, di potere illustrare forse meglio raccontare a mio figlio.

Postato da angel, 18 anni

che dire... è bello capire che i pensieri che ti ronzano in testa non li hai solo tu... è altrettanto straordinario il momento in cui ti rendi conto che forse non sei sola come hai sempre pensato... i tuoi genitori ti sono accanto, nel bene e nel male... soprattutto la sorella minore... mi ha lasciato un qualcosa dentro ed ho una voglia matta di farlo uscire... grazie!

Postato da giovanna camerio, 43 anni

sono una mamma di tre figli di 16, 13 e 6 anni, sto leggendo questo libro che ho trovato " bellissimo" e mi auguro che i miei figli siano quei ragazzi della prefazione e sappiano trovare il coraggio della schiena dritta e di saper manifestare sempre quello che sono e che desiderano. grazie a l prof. crepet

Postato da Valentina, 18 anni

Ho appena finito di leggere il suo libro..devo dire che condivido la maggior parte delle cose , nonostante la mia età...il nostro prof ha fatto bene a farcelo acquistare( anche se lo avrei voluto leggere ugualmente )..le cose che ci sono scritte sono tutte attuali e all'ordine del giorno..leggendo questo libro però ci si accorge che mai nessuno si ferma a pensare a tutto ciò, alle cose quotidiane perchè presi dal lavoro e dai ritmi imposti dalla nostra società..invece soprattutto gli adulti dovrebbero dare molta importanza a certi aspetti della quotidianità per aiutare noi giovani a crescere varamente.. Comunque molto belle le pagine che parlano dell'amore come malattia e le pagine in cui racconta degli incontri con i ragazzi..

Postato da Monica, 38 anni

..a proposito di tagliatelle fatte in casa o di passatelli .....la mia bimba Lisa di 5 anni adora fare assieme a me le crostate, la pasta per la pizza e tante altre cose .... e non passa una settimana senza che mi dica :"Dai mamma impastiamo !!!???" Profumi odori e sensazioni che le ho trasmesso ...............adora anche annusare il profumo della carta stampata proprio come me !!!

Postato da Monica, 38 anni

Iniziando questo libro, sono rimasta molto colpita dall' introduzione, dal senso profondo che mi trasmettevano quelle parole, ALZA LA FRONTE è un'immagine bellissima che va bene per tutte le età ! Ho dedicato queste frasi alle compagne conosciute al corso di autostima, tutte hanno gradito questo intenso pensiero, tutte mi hanno detto che ne faranno tesoro ! Le cose che scrivi Paolo contengono messaggi d'amore per i giovani e meno giovani, per capire che la vita è meravigliosa e che non bisogna buttarla via, ma soltanto assaporare intensamente ogni giorno e ogni momento e credere fermamente che OGNI MATTINA IL SOLE SORGE ANCHE PER NOI !! Un grazie grande grande !

Postato da Maria, 45 anni

Un libro che tutti i genitori dovrebbero leggere. Non basta essere i genitori che noi avremmo desiderato, è necessario prendere coscienza di una infinità di problemi che, con le nostre migliori intenzioni, proprio noi possiamo creare. Anche io mi chiedo quotidianamente perchè io sono alla mia scrivania mentre mio figlio viene messo in strada alla 13:10, perchè mio figlio deve mangiare da solo a 12 anni? Per anni ho pagato una scuola privata per tenerli a scuola fino alle 16, ma dopo le elementari qui c'è solo la scuola pubblica. Genitori, scuola, stato (e se permettete aggiungerei chiesa) devono capire che i figli sono il nostro futuro e che di individui con scarsa cultura (malgrado i tanti compiti a casa), tanti telefonini, playstation, computer per videogiochi e totale incapacità di comunicare, se non via sms, non possiamo aspettarci niente di buono, nè noi come genitori nè come membri di questa società. Il messaggio di questo libro è stato per me che noi tutti abbiamo le nostre responsabilità, anche se vediamo solo quelle degli altri, proprio nessuno può dire "non è colpa mia, io non ci posso fare niente" ed è forse tempo che cominciamo tutti a fare la nostra parte.

Postato da Massimiliano cese, 36 anni

I nostri giovani sono impauriti dalla tecnologia, dell'avvento tecnologico, impauriti dal conoscere la realtà. Troppo protetti nelle mura casalinghe e viziati, non si accorgono che un mussulmanno oggi parla tre lingue, va in America a studiare, acquisisce il Know-how necessario per poi tornare a casa ed alimentare il proprio popolo e la propria razza!

Postato da MOSKA, 14 anni

Di questo libro io ho letto solo le prime pagine, mi è sembrato carino...

Postato da ragazza, 15 anni

é un bellissimo libro! l'ho trovato molto interessante. Tratta argomenti interessanti...soprattutto sui ragazzi in difficoltà, gli incontri nelle scuole e della televisione coi suoi programmi persuasivi. COMPLIMENTI!

Postato da Rosanna, 36 anni

Agile e chiaro, il messaggio di Crepet scardina le nostre coscienze di adulti maestri imponendoci un passo indietro, perché impariamo a fare spazio all'iniziativa responsabile dei ragazzi e riscopriamo il dovere di ascoltare prima di giudicare ed interrogare. Una filosofia di vita possibile perché straordinariamente umana, fondata com'è sul diritto all'errore... "Senza mettersi nella condizione di commettere errori, non si può realmente vivere": non dimentichiamolo!!

Postato da maurizio, 43 anni

Complimenti Prof. Crepet, sono completamente daccordo su tutto. Per i miei figli, grazie a Lei, ho scoperto nuovi spunti educativi. Ho molto gradito i capitoli sulla scuola e sui compiti a casa; mi trovo spesso a divulgare queste idee ad altri genitori e noto una grande percentuale di consensi. Quando nasce una buona proposta non tarderà a farsi movimento! Qualcosa "nascerà" di sicuro! Prof. si faccia promotore politicamente, oggi abbiamo di bisogno di esperti, non di professionisti della politica.

Postato da marilena venneri, 39 anni

penso che sia un ottimo libro,mi è stato veramente d' aiuto.ho capito che mamma sono stata e che mamma voglio essere,mi ha aiutata a vedere cio' che non volevo vedere, a riflettere sull' educazione che ho dato a mio figlio.mi sono messa in discussione .mio figlio un giorno uscira' dalla comunita' e spero mi trovi migliore .grazie anche agli insegnamenti di paolo crepet. una mamma

Postato da Alessio, 20 anni

Mi ha emozionato... molto bello.

Postato da alessandro, 18 anni

molto interessante perchè coglie tante delle problematiche più importanti che riguardano noi giovani e i nostri genitori in cui è facile rotrovarsi, penso che se ogni genitore lo leggesse la vita per entrambi sarebbe migliore di quanto lo è adesso e diverebbe più facile e più bella da vivere per tutti.

Postato da CINZIA, 44 anni

Sono la mamma di due ragazzii, ho comprato questo libro per me, ora che l'ho letto desidero tanto che lo leggano anche i miei figli, soprattutto il più grande che ha 17 anni sarà utile parlarne e confrontarsi. Grazie

Postato da josephine, 18 anni

Il libro è molto interessante ma il linguaggio a volte è troppo tecnico e complesso per un ragazzo (il lettore a cui Crepet ha indirizzato questo saggio)

Postato da fabrizio, 42 anni

Mi è piaciuto molto.

Postato da maria stella longo deichmann, 56 anni

A Lei va senz'altro il merito di aver messo il dito sulla piaga ed anche quello di aver spezzato il fronte ipocrita che la vorrebbe talvolta negare, talvolta minimizzare finanche cinicamente strumentalizzare. Tuttavia il titolo del Suo libro, che peraltro ho letto con molto interesse, "i figli non crescono più" non mi trova daccordo in quanto non corrisponde alla realtà. E' infatti risaputo che si smette di crescere soltanto con la morte. Perciò suppongo che Lei intenda significare che oggi troppo spesso "i figli crescono male", irresponsabili, egoisti, opportunisti, viziati e viziosi, ribelli e presuntuosi ma incapaci di cavarsela con dignità e coraggio da soli. Perchè non dirlo subito e apertamente? Sembra che Lei abbia il timore di urtare qualche suscettibilità, non sarà magari la Sua? La causa di tale degrado, a mio parere, non la attribuirei alla poca attenzione dei politici, anche se purtroppo esiste, e nemmeno alla situazione economica delle famiglie o della Pubblica Istruzione nè per il troppo nè per il troppo poco, ma a nient'altro che all'assenza quasi totale di adulti modelli, positivi, autentici e quindi autorevoli tra genitori, parenti , insegnanti e società tutta. Infatti laddove c'è anche un solo modello valido e positivo nella vita dei giovani o dei bambini essi impareranno molto di buono e di utile per la loro vita. "I nostri figli imparano" tutto da tutti, principalmente dai genitori (mamme) e dagli insegnanti e quindi se a Lei sembra che essi "non crescano più" è perchè lo hanno "imparato" dagli adulti (si fa per dire) che troppo spesso insistono su atteggiamenti e su prese di posizione, che invece di fungere da modello entrano in concorrenza con i più giovani, perdendo ovviamente in autorevolezza ma anche in stima. Allora, cosa crescerebbero a fare? Tanto il loro spazio è già occupato dagli adulti, irriducibili ventenni. Ma di fatto, come ho detto , essi crescono indubbiamente ma crescono "male", accumulando molte contraddizioni nel loro intimo le quali, prima o dopo diventano "violenza" verso sè stessi, verso i coetanei e poi verso chiunque altro. Il rimedio che mi sento di suggerire, per dirla con il titolo del Suo libro, è questo: "che riprendano a crescere responsabilmente ed affettuosamente i genitori, gli insegnanti e gli adulti in generale" e vedremo finalmente " crescere i nostri figli" Come possiamo chiedere loro quello che noi non facciamo? Grazie , da una madre abbastanza cresciuta che ha visto crescere suo figlio anche se possiamo ancora crescere e migliorare .

Postato da sissi, 39 anni

Ho letto il lbro con attenzione lei ha prorio ragione .... è un gran casino questo sistema educativo politico ,butta male .Sono sicura che tante madri e padri sono come mè sulla strada giusta nel educare le "perle" a vivere la propria esistenza felici semplicemente per ciò che sono. Penso che i primi hanni scolastici siano fondamentali per lo sviluppo dei bambini e quando tua figlia a sei anni ti dice Perchè la maestra urla ? e scrida se non capisco.a me e ai miei compagni..,risposta Amore mio cosa devo dire : avrà cagato duro stamattina . ciao

Postato da Maria Grazia Caffarelli, 41 anni

Ho letto molti suoi libri i quali hanno dato un contributo alla mia riflessione,ma questo ultimo libro non mi piace e mi chiedo se lei in una scuola c'è mai stato e se le riflessioni e le accuse siano frutto di un suo sentimento o di una seria indagine.Io insegno strumento chitarra in una scuola media e suono in formazioni cameristiche ho 41 anni e la mia riflessione parte dal vissuto concreto ,io credo che l'imbarbarimento culturale provocato dai mezzi di comunicazione e da una politica di controllo del pensiero provochi tutto questo ,la scuola ha perso il suo ruolo educativo perchè non gli viene riconosciuta autorevolezza ne dalle famiglie ne dalla politica e neanche dalla società,le assicuro che tutti gli sforzi da parte degli insegnanti risultano nulli.Credo che dovrebbe riformulare le sue tesi e sopratutto dovrebbe forse centellinare la sua presenza in trasmissioni televisive banali responsabili di questo sottosviluppo emotivo e culturale.Saluti Maria Grazia

Postato da sara, 29 anni

ho finito adesso di leggerlo.....l'ho letto tutto di un fiato..bello! sono una giovane mamma di 29 anni e anche se mio figlio ha appena 17 mesi mi sto accorgendo di quanto sia difficile educare....mi è piaciuto molto la parte in cui parla dell'amore quasi morboso dei genitori anche per è sbagliato spero di non diventare così..

Postato da MICHELA, 14 anni

QUESTO LIBRO è SEMPLICEMENTE LA VERITà...GLI ADULTI NON SANNO PRENDERSI LE LORO RESPONSADILITà...E NOI ADOLESCENTI SIAMO ORMAI TROPPO VIZIATI E ABITUATI A QUESTO TIPO DI VITA CHE NON CREDO RIUSCIREMO PIù A CAPIRE QUELLO CHE SI PROVA AD OTTENERE LA VERA LIBERTà...COMUNQUE QUESTO LIBRO è GIà UN INIZIO...GRAZIE PER AVERMI APERTO GLI OCCHI...

Postato da Valentina, 31 anni

il tuo obiettivo nelllo scrivere è comunicare per inquietare, questo mi ha colpito perchè quando leggo ho un bisogno spasmodico di calmare quell'inquetudine... di sapere e... di vivere!

Postato da Valentina, 31 anni

Ho ricevuto in regalo per Natale il tuo libro. La prima cosa che ho pensato: "ma io ho un bimbo di soli 2 anni, cosa me ne faccio di un libro che parla di adolescenti?". Poi ho inizato ha leggerlo con interesse, perchè in esso tra le righe ritrovavo me stessa e i miei genitori. Per me Crescere è stata dura, si può dire che ho sofferto ed ora che sono una mamma penso che "il mestiere del genitore è quello più difficile!". Sono passata dall'altra parte dello specchio!!! Grazie Babbo, grazie Mamy per tutto quello che avete fatto per me e continuate a fare, vi voglio bene!

Postato da Marco M, 16 anni

Ho cominciato da poco a leggere questo libro... sicuramente sarà molto interessante perchè ci fa capire le problematiche di questi tempi cmq spero di finirlo al più presto anche perchè mi serve per la scuola!!! ancora complimenti ciao ciao

Postato da mara, 41 anni

Questo libro lo vedrei bene come un manuale di guida per tutti gli educatori .I genitori in particolar modo possono trarne ,ognuno a proprio uso, delle indicazioni circa il modo di comportarsi.Ognuno, me compresa perchè madre di 3 figli di cui la prima adolescente,può trovare spunti ottimi e validi di come, pur con tutto l'amore possibile,si può sbagliare meno.Grazie Professore e profonda ammirazione per la sua intelligenza.

Postato da luisanna, 17 anni

ciao io ho letto una parte del libro,devo dire che nella premessa sono daccordo su molti punti,poi incuriosita sono andata a leggere ma devo dire che dei concetti nn mi piacciono molto sopratutto la citazione della rabbia da tirare fuori....gia' viviamo in una societa' violenta nn mi sembra il caso di parlare di rabbia,altre cose nn le ho capite perche' mi rendo conto che e' un libro molto complicato e che racchiude concetti diffcili e forse anche e ancora incoprensibili per noi ragazzi.

Postato da Tommaso, 49 anni

ero un po' scettico prima di leggere questo libro. devo ammettere che la presenza televisiva così frequente, pur con interventi intelligenti, mi faceva pensare male. invece il libro è stato molto interessante. ho un figlio di 15 anni, un po' problematico e credo che mi abbia aiutato nella riflessione come padre. sono d'accordo quasi su tutto. forse ho qualche riserva sul discorso dei limiti, quando in una parte del libro si auspica di non porre troppi limiti ai figli. ma il difetto maggiore dei nostri giorni e delle nostre educazioni non è proprio il costruire dei figli viziati e indolenti, incapaci di sopportare le frustrazioni che i limiti certamente provocano?

Postato da Luca Spanghero, 16 anni

ho letto soltanto la prefazione...sono parole stupende,molto sensate,vere che colpiscono e di danno un sostegno per stringere i pugni e andare avanti....davvero complimenti

Postato da martina roma, 14 anni

purtroppo devo legge il libro x scuola e nn l'ho ancora finito di leggere cmq sicuramente la vita nn è una corsa d 100 m ma una lunghissima maratona e la cs peggiore è che appunto in semplice tratto di 100m puoi fare un grandissimo errore che ti puo rovinare ttt il resto della corsa.... cmq appena avro finito il libro finiro il commento anche xke educare i figli su un libro è molto+semplice di farlo nella vita reale

Postato da Giulia, 39 anni

Quando si ama davvero qualcuno nasce dentro un sentimento di riconoscenza bellissimo, il fatto che questa persona ci rispetti e ci apprezzi per qiuello che siamo ci fa sentire immensamente bene, ci riempie di gioia. E' come dopo il sesso, che si gode di un'intimità rassicurrante che non si limita solo a quel momento, ma s'insinua prodigiosamente nelle mille altre pieghe della vita a due, nella quotidianità. Riscaldandola, con la consapevolezza di non essere mai soli" - Gli incontri sbagliati.

Postato da stefania67, 39 anni

rispondo a anna65.si è vero che in molti ragazzi di oggi c'è molta tristezza,irresponsabilità e paura di crescere per restare in grembo a mammina fino a 150 anni.ma tu per fortuna lo hai capito che non si vive così, quindi non rammaricarti per aver visto finire la tua triennale storia con un "bimbo" di 40 anni. vivi di nuovo con la speranza che c'è di sicuro qualcuno che ti sta cercando. io sono sicura che c'è una gran parte di giovani che ha voglia di crescere e di rendersi indipendente,ma all'atto pratico spesso non è proprio possibile.

Postato da Rita, 40 anni

Dott.Crepet (bel libro) spero sia spunto di riflesione per molti. io sono molto preoccupata di questa tendenza e triste realtà..forse perchè proprio in questi giorni mi sono fermata a riflette e ho deciso di dare una svolta alla mia vita dopo tre anni di fidanzamento!Ho chiuso una storia a cui tenevo molto.. lui quarantenne, profesionista affermato medico..vive ancora con i suoi genitori....ogni volta che parlavo con sua madre...mi chieveda se il suo ragazzo (40 anni) giocava al Pc..gli faceva male...che poverino aveva bisogno di svagarsi mentre io avevo mio padre in rianimazione...e non dovevo coinvolgerlo...lui mi rispondeva...ma è mia madre si preoccupa è giusto...nel momento che ho iniziato a soffrire di attacchi di panico...ho detto basta ...(il suo libro lo leggo e rileggo..) mi dispiace solo che che ho rinunciato alla mia brillante carriera tre anni fa.Grazie per i suoi libri..

Postato da Nadia, 44 anni

Molto interessante complessivamente, ma la parte riguardante la scuola concreta riassume quello che da anni ci raccontiamo tra mamme. E non a caso abbiamo deciso di scegliere una scuola privata, diversa, per dare ai nostri figli l'opportunità di non rinchiudersi nelle proprie "camerette high tech". Mi fa riflettere che si parli del 98% di donne che lavorano nella provincia di Treviso, doverne parlare significa non avere ancora davanti una società che accetta la genitorialità in sostituzione della maternità, la maternità dura un periodo limitato, gestazione e allattamento, ma la genitorialità dovrebbe essere condivisa per un tempo molto più lungo.

Postato da Martina, 14 anni

E' la prima volte che compro e leggo un suo libro e già leggento solo la prefazione ci permette di riflettere sul difficile compito di essere e diventare adulti...grazie!

Postato da Giulia, 39 anni

dici che chi è molto sensibie è come un palloncino molto gonfio, la superficie è più esposta, più fragile, labile. ma solo il palloncino gonfio vola...

Postato da giulia, 15 anni

ho cominciato a leggere il suo libro..credo che sia davvero impegnativo...penso che lei sia un pò incoerente visto che prima critica la televisone e poi partecipa a miss italia...

Postato da Francesca, 14 anni

Penso che questo libro sia molto bello. Crepet in questo modo ci aiuta a comprendere la bellezza , ma anche le verità della vita. Ci consiglia di non usare delle scorciatoie ma di affrontare la vita con tutto l'entusiasmo e la forza possibile per andare avanti. Descrive la vita come una lunga maratona, ma forse è molto di più...

Postato da Carolina, 39 anni

Scrivo e devo finire di leggere il libro, ma " quella madre che si nasconde serrando in gola il suo terribile sconforto" mi aveva già così tanto colpita guardando il film , da parlarne ad un corso cui ho partecipato recentemente sulla comunicazione, e leggerlo sul libro scritto da un uomo e sentirlo condiviso, percepire che si sente forte la devastante difficoltà, il sacrificio, il dolore, il fatto che "il talento insuperabile di educatrice" è frutto di duro lavoro, volontà e immenso amore, mi ha commosso. Quanti sbagli, quante fissazioni, quanti condizionamenti ma credo che i miei figli siano gli unici a sapere chi sono e io li sento. Evviva li sento ciao

Postato da Marina Miriano, 41 anni

Ho trovato che il libro rispecchia molto il mio modo di vedere l'educazione che cerco di impostare con le mie figlie adolescenti (16 e 13 anni). Anche se non sempre è facile, sia perchè le facilitazioni della vita attuale tentano anche noi genitori, sia perchè è molto faticoso andare contro corrente e soprattutto è doloroso vedere le mie figlie che si sentono e si comportano in maniera diversa dalla maggioranza dei loro coetanei. Soprattutto per me non è facile fare praticamente tutto da sola (quindi anche la parte severa di padre e quella dolce di madre). Vorrei che molti genitori che conosco leggessero questo libro e capissero che ci sono programmi televisivi assolutamente diseducativi che vanno cassati, che è importante spegnere spesso la televisione quando si è a tavola e gustarsi un dialogo con i figli, ridendo e scherzando con loro di questa nuova avventura per loro che è la vita e che soprattutto è la LORO vita con scelte, gioie e dolori. Grazie per supportarmi e confortarmi in questa maniera.

Postato da Vincenzo, 16 anni

Ho acquistato il libro da poco; Ho letto soltanto le prime venti pagine, per via degli impegni scolastici. Dico che, certamente, non è un testo all'acqua si rose, ma riservo un commento più approfondito, quando avrò finito di leggerlo.

Postato da Giulia, 39 anni

Sentiamo che non siamo più gli stessi di prima e che è inutile cercare di capire con la testa quel terremoto che si è scatenato dentro. quello che pensavami di essere - la persona più equilibrata del mondo, con la sua vita, il suo lavoro, la persona che niente e nessumo avrebbe mai potuto mettere in crisi -viene spazzato via..." Innamorarsi, Crepet

Postato da samy, 17 anni

penso sinceramente che sia più pauroso il fatto che il libro esiste che i problemi che riporta:è il chiaro segnale dell'indifferenza e dell'oscurantismo che caratterizza la società di oggi...ed invece di ringraziare paolo crepet,io sono molto arrabbiata,perchè molti si sono accorti di questo problema attraverso questo libro e non perchè sono stati dei genitori presenti.e in un genitore non si può giustificare l'assenza per la paura di sbagliare.spero sinceramente che dopo questo,in futuro non ci saranno più libri del genere,significherebbe che il problema si è risolto,attraverso quelle basi,quei principi e quei valori che sia scuola che famiglia dovrebbero dare.

Postato da serena, 27 anni

Ho letto il libro, l'ho sottolineato quasi tutto. magia di parole e di dure verità. mi conforta l'idea che oggi esiste un uomo che sa descrivere e tradurre i rapporti interpersonali. soprattutto genitori/figli. Grazie Paolo. quando ho finito di leggere il tuo libro fra le lacrime, non mi sono piu sentita sola a percepire la realta di oggi. Grazie per il tuo impegno.

Postato da SUSANNA, 41 anni

LIBRO BELLISSIMO PURTROPPO PIENO DI VERITA'. E' DIFFICILISSIMO CERCARE DI EDUCARE I FIGLI "COME UNA VOLTA" E' COME NAVIGARE ETERNAMENTE CONTROCORRENTE MA, ALL'ORIZZONTE SI VEDE L'AVVICINARSI DELLA COSTA.

Postato da Patrizia, 17 anni

Sono una ragazza, ho letto il suo libro e mi sono piaciuti i temi che ha affrontato al suo interno. Non ho condiviso il modo in cui li ha affrontati in quanto lei critica tanto i suoi coetanei nel propinare mediante la tv falsi modelli che decadono solo sfiorandoli con un dito, e poi lei partecipa a Miss Italia?O scrive su giornali come "Di più" armato anche lei come del resto qusi tutti dal denaro????????

Postato da antonio, 38 anni

Ho letto il libro con molto interesse avendo due figli in età più o meno scolare (6 e 2 anni). In alcuni punti l'utopia raggiunge elevati valori non tanto per i contenuti quanto per l'immpossibilità realizzativa dei progetti educativi, visto peraltro il taglio dato all'Istruzione dall'attuale governo (non che uno di sinistra possa essere tanto meglio ma .... ai visto mai!!). Molte citazioni e molti riferimenti danno conto di come un certo tipo di Cultura sia vicina al pensiero dell'autore che ritengo a sua volta allineato col percorso del "Vijnana Bhairava Tantra": l'amore in primo luogo e l'equilibrio tra ciò che si è e ciò che si cerca. Una lettura che stimola e suggerisce modelli comportamentali alternativi in una società che fa dell'iperattività la sua arma perdente...

Postato da Bobo, 32 anni

Grazie Paolo, sei tutti noi...we'll never surrender!!!

Postato da Claudio, 28 anni

Ho letto solo la prefazione ma non il libro, conosco l'autore solo per le numerose apparizioni televisive e radiofoniche essendo io amante della buona musica e quindi di Radio Capital. Da quel poco che ho letto si capisce che l'autore ha una certa propensione a fare la morale, una attitudine allo scrivere che si traduce in uno stile scrorrevole, diretto e una tendenza a sublimare le parole in poesia. Non ho una buona opinione degli psichiatri, o preti laici come li chiamo io, ma forse come scrittore Crepet ha un pubblico che può apprezzare la sua prosa, bene o male. Firmato un figlio, uno zio, non un padre. Senza offesa.

Postato da Mag, 33 anni

Ho letto e pianto, pianto e letto... conosco da anni la poesia di Lee Masters che è la summa del libro. Anche il mio percorso formativo si è basato sulla dipendenza dal volere dei miei genitori che basandosi sulle loro esperienze e su una supposta buona fede hanno fatto di me un loro clone, senza accorgersi, pur amandomi molto ma nella cecità più totale, che io morivo dentro. Ed io, purtroppo, invece di ribellarmi sono 'implosa' e affondata nel pozzo nero della bulimia e della depressione. Ora, anche con l'aiuto di un libro come questo, cercherò di cresere i miei figli liberi, indipendenti e coraggiosi: spero che tutta la mia sofferenza serva a rendermi una madre più sensibile e attenta ai loro futuri disagi adolescenziali per risparmiare loro il mio calvario.

Postato da antonella, 44 anni

Del libro ho letto, per ora, solo la prefezione. Mi ha incuriosito e mi ci sono ritrovata. Sono ipoacusica dall'età di cinque anni e lotto da sempre contro chi, a causa del mio limite fisico, vuole che stia almeno un gradino più in basso degli altri. Ho dovuto "sudarmi" tutto: studio, lavoro, famiglia. Credo che il nocciolo del messaggio sia proprio questo (lo dico anche perchè ora sono mamma di tre figlie): ragazzi, usate tutti i vostri talenti, non buttate via la vostra esistenza, ma fuggite da chi vi vuole allegerire il peso della vita, fosse anche per amore. Ogni piccolo traguardo che riuscirete a raggiungere vi farà vedere la vita con occhio diverso e ve ne farà comprendere il suo pieno significato.

Postato da Francesca, 41 anni

Affinchè genitori,insegnanti,società,istituzioni riescano a capire il loro ruolo fondamentale nella crescita di adolescenti sicuri,forti,futuri uomini sani,cellule attive della società. Un consiglio per tutti i giovani: rileggere quelle due pagine stupende della prefazione ogni volta credano sia tutto finito perchè la vita Gli appartiene.

Postato da Marco, 43 anni

Da papà di una meravigliosa ragazza di 12, sono affascinato mentre leggo, e rileggo e rileggo ancora. Tutto è vero, anche io sono cresciuto con i genitori che mi dicevano "torna con i piedi per terra" e non l'ho mai fatto; e continuo a non farlo. E nel rispetto delle regole, della creatività e della sensibilità ho educato mia figlia. E' stato l'impegno più intenso della mia vita. E che mi rende felice.

Postato da Laura e Valerio, 35 anni

Siamo una mamma e un papà non proprio convenzionali, a partire dalla nostra età (la mia 35 e quella di mio marito 60). Probabilmente non convenzionale è il rapporto con le due nostre splendide piccole (18 mesi e 6 anni). leggere la prefazione e decidere di acquistrarlo è stato un tutt'uno. Vi faremo sapere

Postato da Chiara, 14 anni

Io non ancora leggo il libro, ma spero che troverò degli aiuti per vivere e superare la mia adolescenza.appena ho visto il titolo mi ha colpita, ho leto la recensione e la prefazione e .... l'ho comprato! credo che sarà bello

Postato da silvia, 41 anni

Sono mamma di 4 figli di 6/9/12/15 anni. Loro stanno crescendo grazie a tante fatiche e tante soddisfazioni. Ora so che è anche perchè faccio i passatelli come li faceva mia mamma e la nonna ( sono buonissimi ) e per la ricreazione a scuola portano via il panino con il prosciutto.

Postato da Alessandra, 17 anni

Sicuramente un libro che ti fa riflettere..per fortuna che c'è ancora qualcuno che è in grado di farcelo fare..

Postato da enrica, 51 anni

non mi piaceva molto Crepet perché lo vedevo sempre o troppo spesso da Vespa; in realtà di lui conoscevo solo quello che ha detto da Vespa e che spesso non mi piaceva. Ora che ho ascoltato l'intervista settimanale a Radio Capital devo dire che mi sono piaciute molte cose (allora il merito/demerito è dell'intervistatore, che ti dà lo spazio per dire cose intelligenti - evidentemente da Vespa è difficile!), in particolare quello che ha detto sulla scuola e sui professori, sulla sofferenza, sulle paure da favola. comprerò il libro i figli non crescono più e lo leggerò e cercherò di farlo leggere anche ai miei figli. Grazie

Postato da Proffy, 30 anni

Che tenere quelle scarpette sulla copertina! Ma per assaporare pienamente la vita,bisogna attraversarla a piedi nudi, correndo consapevolmente il rischio di cadere, sporcarsi, o addirittura sanguinare. E poi ci si rialza, più forti e più liberi, pronti a riprendere la marcia! Grazie, Paolo, per avercelo ricordato.

Postato da Francesca, 28 anni

Ho acquistato il libro dopo averne letto la presentazione-intervista su settimanale femminile. è un libro fantastico, ha una capacità di analisi su quello che accade ai giovani oggi che è favolosa. Ho intenzione di regalarne una copia a una famiglia che conosco... forse li aiuterà a capire che come si comportano ..

Postato da Selena, 19 anni

Ho acquistato il libro dopo aver letto l'intervista a Crepet su Panorama. Non ho ancora finito di leggerlo ma fin ora ho constatato una grande capacità di interpretazione degli eventi attual. Mi piace molto la sua capacità di analisi e soprattutto le citazioni inserite che credo arricchiscano di gran lunga il pensiero di uno scrittore (in particolar modo mi ha affascinato moltissimo la citazione di Edgar Lee masters riguardante il significato e il valore della vita). Credo che non sarà un libro come i tanti che, una volta letto, conserverò nella libreria, ma penso che adesso come in furo potrà essere un interessante punto di riferimento quale motivo costante di riflessione. Mi mancano poche pagine alla conclusione del libro e vorrei permettermi di fare i più sinceri complimenti a Paolo Crepet, per quanto piccolo possa essere il giudizio di una studente di diciannovenne anni.

Postato da matteo, 25 anni

solo ieri ho saputo dell'uscita del libro. leggere crepet è sempre piacevole, anche se mette di fronte a "dure", ma pur sempre quotidiane, realtà. parola di giovane di 25 anni! la prefazione dice tutto del libro, che andrò subito a comprare! una prefazione sentita come quella di "Voi Noi".

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